Semplice

Semplice la tua bocca,

le tue occhiaie,

come un merlo che canta nel vortice dell’infinito.

È tardi e non ho ancora cenato,

Perché mi basta sfamarmi nel tripudio delle tue carezze.

Ti guardo mentre sposti il lembo di un lenzuolo,

dove copri, le bellezze dell’infinito.

Due mani che si incontrano, due bocche che si cercano, unite da un solo spirito.

Questa è la danza della passione, dove carne e spirito danno vita alla divina essenza.

Orezteren

Il teatro, una delle forme d’arte più antiche del mondo, pare sia nato nel VI .A.C. nell’antica Grecia. Matteo Galliazzo, ci prende per mano e ci accompagna con la grazia in una storia dove i protagonisti sono degli attori teatrali. All’interno di questo romanzo, dalle tinte noir, l’autore ci porta attraverso vicissitudini dai tratti introspettivi senza lasciare nulla al caso. Il lettore viene catturato, fagocitando ogni attimo incisivo delle vicissitudini dei protagonisti. La suspense tiene incollato il lettore fino all’ultima pagina, portandolo a non distaccare gli occhi dal volume. Mi sono imbattuta in questo libro per caso, mi ha colpito molto la scrittura forbita e scorrevole di questo romanzo. Man mano che mi addentravo nella storia, i luoghi diventavano sempre più nitidi nella mia mente. L’autore nel suo stile moderno e peculiare merita l’attenzione posta per i grandi scrittori del passato.

La Trama

Una compagnia teatrale itinerante viene spinta da una bufera di neve nelle fauci della misteriosa cittadina lacustre di Oretzeren, dove un orrido avvenimento li porterà a disperdersi e a scavare nelle marce profondità del luogo. Emergeranno dal fango storie di rapimenti, torture, sette religiose, morti che apparentemente tornano in vita, un misterioso incendio e una famiglia scomparsa. Il Lago Nero, la cattedrale, la baraccopoli e la tetra isola con la colonna di fumo, fanno da sfondo all’inestricabile intreccio. Affilate l’ingegno e non fidatevi di nessuno.

Perdonare

Ho raccolto la tua anima e l’ho custodita nel mio cuore.

Ho affrontato fulmini,

tempeste,

continuando a nasconderti, come un tenero segreto.

Ho ascoltato l’urlo del mare che, mi chiedeva di lasciarti andare.

Ma un giorno il vento ti ha riportato da me,

avevo freddo,

ero impaurita,

ma il destino ancora una volta aveva scelto per me.

L’ho ascoltato,

ci ho riprovato.

Perché perdonare, significa dare pace a se stessi.

La costruzione del giallo

Il termine giallo è utilizzato solo in Italia: nasce nel 1929 per definire una nota collana di libri della Mondadori. Chi legge un giallo vuole qualcosa che vada oltre al romanzo storico o sentimentale, desidera adrenalina o più semplicemente, mistero. Il giallo può essere strutturato in tre modi: suspense,  enigma, o entrambi. Il primo, coinvolge emotivamente chi legge nei meandri della paura, dell’attesa di un evento terribile. Mentre il secondo è basato sulla ricerca del colpevole, dove attraverso indizi, o gesta dei personaggi, il lettore cerca di risolvere “l’enigma”. Il giallo si articola secondo questo modello:

1) Relazioni umane regolate dalla legge.

2) Delitto e non solo inteso come omicidio, può essere un rapimento, un ricatto, un furto, purché si tratti di un reato grave.

3) L’indagine con annessa scoperta del responsabile

4) Ricostituzione dell’ordine ( scoperta o morte del colpevole, restituzione dell’oggetto rubato, ecc.)

Esistono diverse varianti teoriche, ma la maggior parte dei libri, film, serie televisive rispetta queste poche regole del giallo. Utilizzando il modello qui sopra, costruite una storia breve, circa 2 cartelle, inviatelo alla mia email taglientecristina83@gmail.com. Il racconto più bello sarà pubblicato all’inizio del blog il mondo di crimy.

Quando sei innamorato

Quando incontri l’amore entri in simbiosi con un’altra anima: ti senti avvolto da uno strano calore, respiri di ogni soffio dell’altro, nutrendoti solo della presenza di quest’ultimo. Il cuore diventa un tamburo, e ogni suo sguardo diventa una carezza. Non esiste giusto o sbagliato, quando sei innamorato non importa ricevere, ciò che conta è dare: che sia un bacio, una carezza, un dono inaspettato, l’importante è vedere il sorriso dell’altro. L’amore è come un fiore, va nutrito e lodato, affinché i suoi frutti possano essere sempre più deliziosi. Confrontarsi, a volte, significa scontrarsi, perché attraverso questi ultimi saremo in grado di capire se la persona che abbiamo di fronte è adatta a noi. I difetti che per altri sono state montagne, per noi potrebbero essere più bassi di uno scoglio. Impariamo a guardare attraverso i nostri occhi, senza mai sottovalutare determinati segnali che altri vedono e che noi abbagliati non riusciamo a decifrare. Soprattutto se siamo giovani e alle prese con i primi amori.

Scintille nei pensieri

Prendi il mio respiro,

trepidante, vortice infinito, che solo la tua pelle sa darmi.

Accenderò i tuoi pensieri,

sino a quando ti addormenterai.

Scaleremo le vette dell’infinito,

oltre gli angoli più ruvidi del buio.

Sentirò i tuoi passi che per me saranno musica.

Sarò un luccichio che la notte ti osserva,

la compagnia di cui non potrai fare a meno.

Mente e cuore si fondono, in un unico bacio chiamato amore.

A mio figlio

Incauto, verso un mondo che non ci appartiene.

Sfoggi le tue mani, tinte d’amore e di sorrisi.

Respiri a pieni polmoni la gioia delle vita.

Attraverso i miei occhi, scopri un mondo d’amore.

Pian piano percorrerai la maratona della vita, io sarò lì a fare il tifo per te.

Scivolerai, ti tradiranno, sarai deluso, arrabbiato, ma troverai sempre la forza di andare avanti,

perché dentro di te c’è l’amore di mamma e papà ♥️

Tenersi per mano

Tra i gesti che nel quotidiano utilizziamo come mezzo di comunicazione, c’è quello di tenersi per mano. Un gesto molto intimo, se si considera che il palmo della mano è una zona erogena. Ma non solo… Tale atteggiamento trasmette all’altro un senso di sicurezza, gli dice: “Ti accompagno, non ti lascio sola, sono al tuo fianco”. Con i figli piccoli viene usato affinché non si allontanino, diversamente da quando lo si fa’ con gli adulti. Le azioni che compie il nostro corpo, a volte, sono molto più esplicative del linguaggio verbale costituendo un messaggio più diretto. Un bacio, una carezza inaspettata da chi vogliamo bene, compara in modo significativo parole come ti amo e ti voglio bene. Tenersi per mano aiuta l’altro a capire quanto e’ vicino e, in quel momento, non e’ solo, ossia, la sua strada e’ anche la mia Non dimentichiamo che anche tra amiche, determina un gesto di grande solidarietà e complicità.

Emergenza plastica

L’emergenza Plastica è un fenomeno che riguarda l’intero pianeta. Ogni anno si stima la presenza di 8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica che vengono riversati negli oceani. Tutto questo comporta un grave impatto ambientale, portando la morte di oltre un milione e mezzo di animali, circa 700 specie. I dati sono allarmanti: se si considera che molte micro plastiche vengono trovate all’interno di crostacei, pesci, molluschi, finendo sopra le nostre tavole e non solo… Quanto sta accadendo non ha risparmiato la punta dell’Everest e nemmeno la fossa delle Marianne, dove sono stati scoperti cumoli di micro plastiche. Alcuni ricercatori hanno individuato di recente nelle isole Hawaii delle montagne di plastigomerato ossia dei materiali rocciosi che, assemblati a componenti plastici sciolti, con il calore del sole e il moto ondoso marino creano un grave pericolo per l’ambiente. Purtroppo le soluzioni annoverate fino adesso non portano lontano: è più facile produrre altra plastica che non riciclarla perché tutto ciò costa molto meno alle multinazionali. Si sta considerando l’utilizzo della carta, materiale meno inquinante e di facile smaltimento. Purtroppo anche questa è una soluzione poco convincente, in quanto essa derivante dal legno, comporterebbe un grave danno per la biodiversità e per le foreste, avendo un forte impatto sul clima. La soluzione più semplice ed economica, per sfruttare la carta potrebbe essere quella di utilizzare quella riciclata, evitando così altri malanni al nostro pianeta. Adottare piccole soluzioni può essere di grande aiuto ad ottenere una qualità di vita migliore, regalando alle nuove generazioni un ambiente più sano e pulito.

Emergenza femminicidi

Nel 2021 si continua ad assistere a una società che non è capace di adempire i doveri costituzionali. Assistiamo sempre più frequentemente all’emergenza femminicidio, i carnefici sono quasi sempre ex mariti/compagni. Ad oggi le condanne  sono pressoché blande, inoltre i criminali beneficiano di varie” attenuanti”. Il reato di femminicidio viaggia alla stessa velocità del covid. Quasi ogni giorno in Italia si registrano casi di donne assassinate da lupi travestiti da agnelli, per non parlare della violenza all’interno delle abitazioni, che nel periodo pandemico è aumentata a dismisura, creando dei veri e propri lager all’interno delle mura domestiche. Le donne chiedono giustizia, soprattutto chiedono pene più severe, senza alcuno sconto. Per contrastare tale fenomeno, c’è bisogno della certezza della pena.

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