Il mondo del profumo

“Due cose rendono le donne indimenticabili: le loro lacrime e il loro profumo.”
(Sacha Guitry)
Il profumo ha origini molto lontane: nelle cerimonie religiose venivano fatti bruciare vari tipi di aromi,tra cui i piu conosciuti sono: la cannella, l’alloro, l’incenso. Il termine profumo deriva dal latino”per fumum”che significa attraverso il fumo. Nelle antiche civiltà serviva come simbolo di adorazione verso gli Dei: attraverso le fumigazioni si mandavano messaggi ad essi, oppure hai defunti. Non tardò molto a diventare simbolo di seduzione. Gli egizi furono tra i primi popoli a darci testimonianza della sua importanza, attraverso balsami per il corpo e olii profumati. Esso è un po un biglietto da visita: lo si sceglie inconsciamente in base all umore ed alla nostra personalità. Una fragranza ci porta come una macchina del tempo, ad un particolare o persona che abbiamo incontrato, non a caso è scentificamente provato che gli odori restano più a lungo nel nostro cervello. Quando ci innamoriamo una delle cose che ci resta impressa é il profumo del altro, è un qualcosa che ci rapisce e che allo stesso tempo non fa altro che aumentare il senso di attrazione verso l’altro individuo. Il profumo resta uno dei primi strumenti di seduzione, ogni essere ne porta uno proprio nel suo bagaglio genetico. Non a caso una fragranza cambia se indossata da una persona a l’altra.

La prima moglie di Adamo

Genesi 1,27-28

27 Dio creò l’uomo a sua immagine;a immagine di Dio lo creò;maschio e femmina li creò.

28 Dio li benedisse e disse loro :”Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra”. A chi si riferisce Dio?Quindi Adamo non è stato creato da solo? Nel secondo capitolo della genesi si racconta che Adamo si sentisse solo, Dio se ne rattristò e fece calare su di lui un sonno profondo, dal quale gli tolse una costola, da li vi nacque Eva: “Questa volta ella è carne della mia carne e osso delle mie ossa . Si chiamerà donna perché dall’uomo è stata tolta”. Questa è la versione che conosciamo meglio; la genesi è il primo libro della Torah ebraica e della Bibbia cristiana, in questi testi troviamo la creazione, il peccato originale ed infine il diluvio universale. Con la differenza che i primi due sono in contrapposizione tra loro. E da essa nasce la leggenda di Lilith: la prima moglie di Adamo. Nelle vecchie religioni mesopotamiche, a partire già dal 3 millenio a,c , viene spesso menzionata negli antichi testi ebraici. Si narra che sia nata dalla polvere come Adamo: che addirittura il signore formò un golem con l’argilla, ossia una forma senza forma, poi li divise a metà in parti uguali. Per un pò di tempo i 2 ebbero una convivenza abbastanza pacifica, ma la voglia di ricongiungersi era tanta. Allora Adamo decise che la donna si sarebbe sdraiata sotto di lui, fu allora che Lillith si ribellò:”Cosa? Siamo fatti della stessa pasta, perchè io sotto?”Adamo tentò di convincerla,ma a nulla valsero i suoi tentativi. Ella lo lasciò. L’uomo chiese aiuto al signore, tra uomini ci si sarebbe data man forte. Neanche Dio riuscì a convincerla: a quel punto stanca, Lillith scappò dai giardini del Eden mandando a quel paese il signore e la sua creatura. Quest’ultimo era furioso chiamo i suoi angeli per andare in cerca di quella sfrontata: “Come aveva potuto ribellarsi così?”Adamo era disperato. Ella scappò via diventando l’amante di un demone. Quando incontrò gli angeli confermò nuovamente di non volere tornare. Il signore arrabbiato minacciò che avrebbe ucciso tutti i suoi figli. Ella rispose :” Farò la stessa cosa con i figli di Adamo”. Qui ci sono 2 versioni: una è che fece un patto con Dio è che ognuno se ne sarebbe stato buono, buono, senza uccidere nessuno, l’altra è che appena nasceva un bambino, per 7 giorni bisognava proteggerli con un amuleto perchè Lillith si aggirava dietro le finestre per uccidere il nascituro. In alcuni testi, viene descritta come una donna bellissima, con capelli rossi, e grandi occhi smeraldo. A me piace immaginarla come Angelina Jolie nella storia di Maleficent, diciamo una via di mezzo con la versione che la vede in veste di demone malvagio. La religione cristiana è fatta dalla maggior parte da uomini: quindi si nota bene che il maschilismo nasce con essa, una Eva accondiscendente, ma ingenua nel farsi tentare mangiando una mela. Lillith rapresenta molto la donna moderna, ciò che a l’uomo ha sempre spaventato, un essere capace di pensare con la propria testa; tempi addietro una donna più emancipata veniva definita strega. Ma quante Lillith ci sono oggi? Donne minacciate dagli uomini perché si ribellano, quante Eva troviamo? Che sanno solo stare buone, buone, per non rimanere da sole, o ancora perchè non sono indipendenti, perchè non ce nessuno che le aiuta. Oggi come ieri l’uomo non è cambiato: conserva ancora quello che un dono( se cosi si vuol definire) ricevuto alla nascita “L’essere superiore”. Dio era un uomo e quindi creo egli a sua immagine. Molti artisti si sono occupati del mito di Lillith, uno di essi è Primo Levi con i libro che porta il nome Lillith e altri racconti, un altro è un testo di poesie di Joumana Haddad che si intitola il ritorno di Lillith . Molti sono stati gli artisti che l’hanno immortalata, i piu noti sono John collier e Dant Gabriele rossetti. Nel 1976 ci fu il lancio della rivista Lillith magazine, dove si dichiarava indipendente è femminista. Avviva Cantor Zuckof nota ebrea femminista e attivista spiegava il motivo per cui una rivista molto moderna prendesse il nome di quella che veniva definita un demone antico. Secondo la Zuckof Lillth era solo una donna come tante altre che aveva dovuto alzarsi le maniche da sola e che per le ingiustizie ricevute non aveva fatto altro che vendicarsi. Come tutti i miti anche questo ha il suo fascino. La prima moglie di Adamo. Un ringrazziamento va a Rosanna Miola per le informazioni fornite.

Tacchi è meravigliosamente donna

“Perchè in fondo anche una camionista a volte ama sentirsi principessa”. Essere una donna comporta tanti sacrifici uno tra questi, le famose scarpe col tacco. sono un pò il simbolo della femminilità, nel cinema sono il pezzo forte delle bellone, prendete per esempio la famosa scena di sharon stone in basik istinck, dove lei accavalla le gambe, pensate se invece di un bel tacco 12 avesse portato le ballerine, sarebbe stata la stessa cosa? Che dire, un bel paio di autoreggenti, ce le vedreste sotto un paio di snikers?Indossarle ci fa sentire piu belle, ed è uno dei motivi per cui ne sopportiamo il dolore ad ogni passo. Adorate e odiate allo stesso tempo, sono il tragurdo delle adolescenti. Che grande emozione, la prima volta che le abbiamo indossate: ci sentivamo delle piccole Belen. Si cresce, si diventa mamme, e per un po abbandoniamo quel piccolo traguardo, per fare posto alle scarpe basse😭😭😭. Molte di noi ritorneranno ad indossarle solo nelle occasioni speciali, tenendo sempre in borsa le piu mature ziette: scarpe basse, sopranominate scarpe comode. Altre avranno la fortuna di continuare ad indossarle per poi lasciarle in età matura. Ma per tutte quante saranno sempre uno degli accessori che non si può non avere a portata di mano, le faremo ammuffire, non indossandole più chissà per quanto tempo, ma di lì non si toccano. Perchè essere una donna è anche questo.

Un viaggio chiamato ricordo

La mente è una macchina molto complessa: molti l’associano alla ram di un computer, effettivamente è come se lo fosse. Molto spesso ci capita di sentire un profumo e di associarlo ad un determinato posto o persona su cui lo abbiamo sentito. Una canzone,ci porta automaticamente al istante in cui l’abbiamo ascoltata.Tutto ciò fa parte di quella piccola

macchina del tempo che viene chiamata con il nome di “Ricordi”. Molto spesso capita di trovarsi in un posto (soprattutto quando si tratta di luoghi in cui siamo stati felici) e di soffermarci a pensare. In quel momento la mente compie un viaggio, a volte torniamo malinconici, altre anche un po delusi,ma pur sempre viaggiatori .❤Inconsciamente, siamo tutti un pò girovaghi, anche i sogni lo sono, noi ci addormentiamo,in quel momento la mente ci porta dove vuole, a volte siamo condizionati dagli eventi della giornata, altresì è la stessa a decidere. Ma ciò che realmente conta è che ne siamo gli assoluti protagonisti.

Il mare tarantino

Quando si parla di taranto si fa subito riferimento al siderurgico,ma Taranto non è solo ilva.Taranto è molto di piu. È il cornetto caldo preparato dalle pasticcerie artigianali, e di nomi di esse ne potrei fare

a bizzeffe, sono le orecchiette mantecate preparate dalle nostre nonne, i tubetti con le cozze preparati ad arte, ma soprattutto sono le spiagge bianchissime della litoranea. Prchè il tarantino è caldo come il sole è forte come il mare ed entrare nelle sue grazie significa sentirsi a casa.

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