
Anteprima
La scogliera era alta quasi 20 metri, di li a poco a poco sarebbe finito tutto. Non c’era più posto per lei in quel dannato mondo, che da tanto tempo ormai, non le apparteneva più. Paolo: dopo 10 anni di fidanzamento, aveva sposato un’ altra ed insieme a lei tutti i progetti fatti . Ad Ambra ormai non restava più nulla. Il salto fu breve; mentre sentiva l’acqua invaderle i capelli, delle mani forti l’afferrarono per la vita, riportandola sulla terra ferma . Non appena riuscì ad aprire gli occhi si trovò dinanzi un uomo : alto, con la barba incolta, pelle abbronzata, con una muscolatura da fare invidia al più celebre palestrato, col suo sguardo penetrante, la guardò e disse: «Non ha il diritto di togliersi la vita, non si può morire solo perché un altro essere non ci ha dato l’importanza che meritavamo.» Lo fissò atterrita e pensò: questo strano signore doveva essere un veggente, oppure qualche abitante del luogo. Quel posto non era stato scelto per caso, lo aveva scorto casualmente in uno dei tanti servizi fotografici per la rivista per cui lavorava. Tante volte quel mare incantato aveva fatto da sfondo per le foto delle sue modelle. L’agenzia pubblicitaria dove prestava servizio da tempo, l’aveva mandata in Grecia insieme alla troupe, per effettuare un servizio per una linea di costumi. In quei momenti, tra una foto e l’altra, pensò che il suo ultimo viaggio dovesse finire li, tra le onde di quel mare cristallino, dove le alte scogliere, che parevano giganti di marmo, ne sarebbero state testimoni. Ambra si alzò in piedi e gli andò incontro per ringraziarlo: il suo odore era sensuale e travolgente, ad un tratto guardò il suo salvatore nei suoi splendidi occhi azzurri e in men che non si dica di ritrovò con le labbra incollate alle sue. Non aveva mai baciato uno sconosciuto, non sapeva neanche quanti anni avesse, forse 50. Di una cosa era certa: una creatura così affascinante, non l’aveva mai incontrata. Ad un certo punto cadde in un sonno profondo. Erano circa le 18 quando si risvegliò, la spiaggia era deserta, a farle compagnia c’erano solo alcune turiste che passeggiavano ed il rumore del mare. L’indomani mattina era nel suo ufficio pronta per effettuare un sopralluogo per la rivista per cui lavorava, parlando con una sua collega gli raccontò di quanto accaduto. La donna la guardò alquanto attonita e le disse che il posto in cui si era avventurata non a caso veniva chiamato la perla di Nettuno. Il Dio del Mare non permetteva a nessuno di invadere la sua quiete, e che ogni creatura che avesse tentato di disturbarlo l’avrebbe cacciata dal suo territorio. Nettuno teneva lontano le donne per paura dì innamorarsene e se una di esse lo avesse stregato, ogni notte ella avrebbe sentito il fruscio del mare. Ambra ebbe la promozione che tanto aspettava, la sua carriera prese il volo, cancellò totalmente Paolo dalla sua vita, solo una cosa non dimenticò: il ricordo di quel bacio meraviglioso con lo sconosciuto incontrato sulla spiaggia . Non ci ritornò più in quel luogo incantato, ma ogni notte il fruscio del mare tornava a farle visita.